Il kit
di pronto
soccorso

27/01/2017

La cassetta di pronto soccorso

Obblighi di legge

La legge regola la tutela della salute sui luoghi di lavoro attraverso la legge 626/94 ed il decreto n. 388 del 15 luglio 2003.
Questo decreto stabilisce i diversi obblighi da ottemperare da parte dei datori di lavoro in funzione del tipo di attività svolta ed al numero di lavoratori.
In particolare, per quanto riguarda la cassetta del pronto soccorso, all’articolo due il decreto stabilisce che, dove sia obbligatoria l’istituzione della cassetta di pronto soccorso, questa sia individuabile mediante appropriata segnaletica e facilmente accessibile.

Il CONTENUTO MINIMO previsto per la cassetta del pronto soccorso è indicato nell’allegato 1 del decreto e così stabilito:

  • Uno sfigmomanometro per misurare la pressione arteriosa.
  • Un termometro.
  • Cinque paia di guanti in lattice, sterili monouso.
  • Una visiera in plastica atta a proteggere il volto dagli schizzi.
  • Due teli sterili, ovviamente monouso, in confezioni ermetiche separate.
  • Due pinzette sterili, in confezioni ermetiche separate, monouso da medicazione.
  • Una confezione ermetica di rete elastica di misura media.
  • Un flacone da un litro di soluzione disinfettante cutanea di iodopovidone al 10% di iodio.
  • Tre flaconi da 500 ml di soluzione fisiologica per infusione (sodio cloruro – 0, 9%).
  • Una confezione ermetica di cotone idrofilo.
  • Dieci buste singole di compresse 10×10 di garza sterile.
  • Due buste singole di compresse 18×40 di garza sterile.
  • Almeno due confezioni contenenti cerotti di varie misure pronti all’uso.
  • Due rotoli di cerotto alto da 2,5 cm.
  • Un paio di forbici ad uso sanitario.
  • Tre lacci emostatici.
  • Due confezioni di ghiaccio istantaneo a pronto uso.
  • Due sacchetti per la raccolta di rifiuti sanitari, assolutamente monouso.

La cassetta di pronto soccorso così equipaggiata può anche essere integrata con i seguenti farmaci salvavita:

  • Adrenalina;
  • Atropina;
  • Adalat;
  • Gutron;
  • Aspirina;
  • Lasix;
  • Ventolin;
  • Bentelan;
  • Solumedrol;
  • Trinitrina;
  • Glucosio;
  • Glucagone;
  • Contramal;
  • Lexotan;
  • Tavor.

A questi elementi vanno aggiunti eventuali altri presidi medico sanitari specifici per il determinato ambiente secondo un elenco compilato in collaborazione con il medico competente, cioè un medico specializzato in medicina del lavoro.

Un ambulatorio odontoiatrico è equiparabile ad uno studio o ambulatorio medico e, poiché al suo interno sono praticate tecniche di tipo chirurgico, anestesiologico, radiologico ed altre, è opportuno sia dotato di un’attrezzatura adeguata.

Oltre alla cassetta di pronto soccorso standard con la dotazione stabilita per legge, in uno studio odontoiatrico dovrebbero essere presenti:

  • Apribocca.
  • Tiralingua.
  • Cannule orofaringee.
  • Bombola d’ossigeno portatile.
  • Pallone rianimatore ambu autoespansibile.
  • Diverse misure di mascherine oronasali, utilizzabili dal bambino all’adulto.
  • Siringhe sterili monouso di varie dimensioni.
  • Sfigmomanometro per il controllo della pressione.

Come indicazione di massima, sarebbe importante anche avere un defibrillatore esterno ed essere in grado di usarlo.

Ovviamente, qualsiasi emergenza va trattata in un ambiente idoneo, perciò l’eventuale intervento dell’odontoiatra sarà atto a stabilizzare il paziente in vista dell’arrivo di un’ambulanza che lo trasferisca presso una struttura di pronto soccorso ospedaliero.

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