Ridurre il disturbo acustico

28/06/2017

Inquinamento acustico negli studi dentistici

Come limitarlo

In uno studio odontoiatrico ci sono una miriade di attrezzature o strumenti più o meno rumorosi, che possono contribuire a rendere l’ambiente di lavoro molto stressante. Da questa considerazione non può che risultare evidente l’importanza di ridurre al minimo il disturbo acustico nello studio odontoiatrico.

L’inquinamento acustico, soprattutto se una persona vi si trova esposta in maniera continua, è fonte di nervosismo e di deconcentrazione. Essere martellati per più ore al giorno da un rumore fastidioso e continuato non è piacevole per nessuno, tanto meno per chi è costretto a tollerarlo sul luogo di lavoro. All’interno di uno studio odontoiatrico, in cui sono presenti molti strumenti rumorosi, la situazione può divenire particolarmente snervante. Molto spesso infatti i suoni troppo accentuati possono incidere sulla qualità del lavoro dello specialista, oltre che a mettere a dura prova il suo umore.

Se in uno studio odontoiatrico lo specialista è il primo a soffrire per i rumori incessanti prodotti dai macchinari, anche i pazienti, che vi sono sottoposti in un periodo di tempo molto circoscritto, potrebbero avvertire stress e nervosismo. Andare dal dentista, si sa, provoca ai più una certa soggezione e in alcuni casi addirittura il panico. Basti pensare ai pazienti più piccoli che spesso sono addirittura terrorizzati dalla visita del dentista. Molto spesso il rumore di strumenti come il trapano, ad esempio, incidono sulla sfera psicologica dei pazienti causando forte tensione, ansia e paura.

Risulta dunque necessario cercare di ridurre al minimo il fattore di disturbo acustico nello studio odontoiatrico. Proprio per questo si deve fare molta attenzione all’attrezzatura e ai macchinari al momento dell’acquisto. Tra tutti gli strumenti presenti in uno studio odontoiatrico quello che può generare un maggiore disturbo acustico è sicuramente l’autoclave. L’autoclave è il macchinario che si utilizza per sterilizzare e imbustare gli strumenti chirurgici, con i quali il dentista opera. Proprio per ridurre al minimo il disturbo acustico, in commercio sono presenti diverse tipologie di autoclavi silenziose: un’autoclave silenziosa permette all’odontoiatra di lavorare senza dover sentire fastidiosi rumori. Per quel che riguarda altre tipologie di strumenti come ad esempio il trapano o il contrangolo, anch’essi sono venduti con silenziatori incorporati per ridurre al minimo l’inquinamento acustico.

Concludendo si può affermare che è davvero importante ridurre al minimo il disturbo acustico nello studio odontoiatrico. Con un po’ di accortezza si può creare un ambiente silenzioso e adatto a un lavoro di precisione come quello dell’odontoiatra. Uno studio privo di rumori e fattori di disturbo contribuisce a preservare sia il benessere dell’odontoiatra che quello dei pazienti, evitando ad entrambi inutile stress e nervosismi. Proprio per questo le apparecchiature vanno scelte con cura e in un’ottica che tenga presente la riduzione o l’eliminazione dell’inquinamento acustico.

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